Categoria: Analisi e pianificazioneTarget: Per le aziende

AzzeroCO2 analizza gli impatti ambientali di prodotti, servizi, organizzazioni con un approccio metodologico che si basa sulla valutazione di questi impatti lungo il ciclo di vita (LCA, Life Cycle Assessment), ed è riconosciuto a livello internazionale per la sua validità tecnico-scientifica, nonché rigorosamente definito dalle normative internazionali ISO 14040: 2006 e ISO 14044:2018.

AzzeroCO2 può dunque fornire all’azienda diversi validi strumenti ad hoc per integrare la sostenibilità nel proprio business, valorizzando pratiche sostenibili già adottate e individuando nuovi ambiti su cui è possibile intervenire, con l’obiettivo di migliorare le performance ambientali e sociali, dell’azienda e dei suoi prodotti, coinvolgendo anche gli stakeholder (clienti, dipendenti, partner e fornitori).

 

Analisi dell’impronta di Carbonio

AzzeroCO2 analizza la carbon footprint di prodotto e di organizzazione, ossia l’impronta ambientale in termini di emissioni di gas climalteranti, in conformità alle principali norme internazionali di riferimento: la  ISO 14064 per le attività aziendali e la ISO 14067 per i prodotti/servizi.

Obiettivi e benefici

  1. Credibilità
    Aumentare la credibilità aziendale promuovendo la trasparenza nella quantificazione di gas serra, nel loro controllo, rendicontazione e verifica
  2. Controllo emissioni CO2
    Identificare e controllare le emissioni di gas climalteranti, nonché di gestire i rischi ambientali, reputazionali ed economici attraverso lo sviluppo ed il mantenimento sistematico degli inventari
  3. Abbattimento emissioni CO2
    Sostenere lo sviluppo e l’implementazione di progetti, iniziative e programmi di abbattimento e riduzione delle emissioni climalteranti
  4. Miglioramento prodotti
    Adottare soluzioni progettuali (ecodesign) e realizzative a ridotto impatto ambientale
  5. Compensazione emissioni CO2
    Scegliere di completare il percorso compensando le emissioni di CO2 residue associabili ad un determinato prodotto, servizio o all’intera attività produttiva
  6. Comunicazione
    Migliorare la propria comunicazione ambientale fornendo informazioni concrete, verificabili e attendibili

 

 

LCA (Lyfe cycle assessment)

Gli studi LCA – Life Cycle Assessment analizzano tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto, con l’obiettivo di calcolarne gli impatti secondo diversi indicatori ambientali (CO2eq, consumo idrico,  consumo risorse, ecc.) e individuare le aree critiche su cui è possibile intervenire.

Fasi dello studio:

  1. Definizione degli obiettivi e delle finalità
  2. Definizione dell’unità funzionale  (es. 1 km di cavo ecc.)
  3. Identificazione dei processi coinvolti nel ciclo di vita
  4. Raccolta dati relativi a:
    INPUT  (risorse, acqua, energia, ecc.)
    OUTPUT (emissioni in acqua, aria, rifiuti
  5. Calcolo e valutazione degli impatti

 

Etichette ambientali

EPD (Environmental Product Declaration)

Gli studi LCA sono alla base delle EPD-Environmental Product Declarations, etichette ambientali di tipo III normate dalla ISO 14025 e che, grazie all’utilizzo di regole definite per specifiche categorie merceologiche (le PCR – Product Category Rules), sono in grado di garantire una maggiore confrontabilità dei risultati.

Tra queste troviamo:

  • l’International EPD® System, uno schema di certificazione volontaria nato in Svezia ma di valenza internazionale
  • l’EPDItaly, il primo Operatore di Programma italiano per sviluppare e pubblicare EPD.

Grazie a questi strumenti un’azienda può comunicare al mercato informazioni sulle prestazioni ambientali di un proprio prodotto o servizio in modo trasparente e affidabile, supportando la scelta di indirizzare la strategia aziendale verso un’economia sostenibile.

I vantaggi

  • Riconoscimento e visibilità internazionale delle prestazioni ambientali dei prodotti
  • Conformità ai Criteri Ambientali Minimi – CAM definiti dal Ministero dell’Ambiente
  • Riferimento per stazioni appaltanti nella selezione di fornitori con prestazioni ambientali migliori
  • Ottimizzazione dei processi aziendali in un’ottica di riduzione dei rischi connessi agli impatti ambientali e, quindi, dei costi
  • Possibilità per i clienti finali di operare delle scelte di acquisto più consapevoli.

 

Made Green in Italy

Il marchio Made Green in Italy è stato approvato dal Ministero dell’Ambiente nel 2018 e si tratta di uno schema nazionale per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti basato sulla metodologia PEF (Product Environmental Footprint), sviluppata dalla Commissione Europea per promuovere modelli sostenibili di produzione e consumo.

Lo schema Made Green in Italy prevede:

  • Concessione del logo ai prodotti che ricadono nelle classi  di performance A e B:
    A → migliore del benchmark
    B → benchmark
    C → peggiore del benchmark.
  • Definizione dei benchmark nelle “regole per categoria di prodotto – RCP”, che devono essere elaborate da un gruppo di aziende rappresentative di più del 50% del mercato italiano
  • Posizionamento sul prodotto del logo e di un codice a barre che rimanda ad una pagina web aziendale dove sarà possibile consultare lo studio
  • Possibilità di dichiarare la conformità ai Criteri Ambientali Minimi

Sono in via di conclusione le consultazioni per l’inserimento nella lista dei prodotti certificabili come Made Green in Italy alcuni prodotti fortemente legati alla cultura italiana quali il Grana Padano DOP e la pasta.

AzzeroCO2 supporta le aziende che necessitano di consulenza per ottenere questa etichetta e realizzare la PEF propedeutica all’ottenimento.

 

Alcuni progetti realizzati 

 

Contatti: info@azzeroco2.it

Condividi