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CAM Edilizia 2025: le principali novità

09 Gennaio, 2026

Il 3 dicembre 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto CAM Edilizia 2025, che sostituisce e aggiorna le precedenti disposizioni dedicate all’edilizia pubblica.

 

L’obiettivo è quello di ridurre l’impatto ambientale delle opere, guardando non solo alla fase di costruzione, ma a tutta la vita dell’edificio, dalla progettazione fino allo smaltimento finale.

 

Con questo aggiornamento vengono superate le vecchie regole e alle imprese vengono richieste maggiori attenzioni su materiali, processi e qualità del lavoro.

 

Cosa sono i CAM

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono regole che tutte le gare pubbliche devono rispettare. Sono stabilite dal Ministero dell’Ambiente e servono a rendere gli appalti più sostenibili, riducendo sprechi, inquinamento e consumi. Si applicano a diversi settori, tra cui edilizia, arredo urbano e tessile.

 

 

Le novità principali

I CAM Edilizia 2025 alzano l’asticella della sostenibilità e introducono nuove richieste, tra cui:

  • uso di certificazioni ambientali ufficiali per dimostrare l’impatto ridotto dei prodotti
  • controlli più rigorosi sulla qualità dell’aria negli ambienti interni, con limiti più stringenti per le emissioni di prodotti volatili organici
  • nuovi requisiti di competenza e qualificazione per il personale coinvolto
  • obbligo di valutare impatti e costi lungo tutto il ciclo di vita dell’opera (LCA e LCC)
  • rispetto del principio DNSH, che impone di non arrecare danni significativi all’ambiente
  • punteggi aggiuntivi per chi utilizza protocolli di sostenibilità come LEED, BREEAM o ITACA
  • maggiore integrazione del BIM per garantire controllo, tracciabilità e trasparenza

 

Una novità importante è che il CAM 2025 rafforza il ruolo del progettista, che è chiamato a rendere più chiari e verificabili gli obiettivi ambientali del progetto.

 

Fin dalle prime fasi devono essere integrate le valutazioni su energia, acqua e materiali, dimostrando la coerenza delle scelte progettuali. Viene inoltre richiesta maggiore attenzione alla durata dell’opera, alla sua manutenzione e alla gestione del fine vita.

 

Il decreto propone un percorso più ordinato e comprensibile, che facilita anche il lavoro delle stazioni appaltanti nel controllo dei progetti.

 

Entrata in vigore

Dal 2 febbraio 2026, i CAM Edilizia si applicheranno a tutte le nuove gare pubbliche, inclusi progettazione e direzione lavori, manutenzioni, lavori e contratti integrati, oltre ai progetti interni delle stazioni appaltanti non ancora approvati entro quella data.

 

L’aggiornamento si è reso necessario per adeguare i CAM alle nuove norme europee e nazionali, alle innovazioni del settore edilizio e per ridurre in modo più efficace l’impatto ambientale delle opere lungo tutto il loro ciclo di vita.

 

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