Pubblicato il  20 luglio 2019

Grazie al progetto Recepit è possibile recuperare la componente cellulosica dei prodotti assorbenti e riutilizzarla per produrre nuovi oggetti, in questo caso dei pannelli termoisolanti e fonoassorbenti per l’edilizia.

I prodotti sanitari assorbenti (PSA) sono composti principalmente da cellulosa e materiali plastici recuperabili: non sono però biodegradabili e ogni anno in Italia generano circa 900.000 tonnellate di rifiuti, che normalmente vengono raccolti insieme ad altri rifiuti domestici ed eliminati nelle discariche municipali o negli inceneritori. Si tratta di un problema ambientale importante, che coinvolge migliaia di famiglie: oltre 170.000 tonnellate di rifiuti sono prodotte dai pannolini per bambini!

Il progetto Recepit, nato dalla collaborazione tra la divisione Ricerca di AzzeroCO2, Modoolab, il CNR IIA e il CNR ISMN, prende vita proprio per immaginare un processo di recupero della cellulosa dei prodotti assorbenti al fine di riutilizzarla producendo pannelli termoisolanti e fonoassorbenti per l’edilizia.

Il processo tecnologico per il riciclo dei prodotti assorbenti è stato sviluppato dall’italiana Fater SPA e si avvale di alcuni brevetti, come risultato del trattamento si ottengono plastica e materia organico-cellulosica di elevata qualità, sterilizzate grazie all’utilizzo del vapore che elimina tutti i potenziali patogeni.

Nell’ambito del progetto RECEPIT sono state studiate e analizzate le caratteristiche tecniche delle componenti dei PSA, allo scopo di valutarne la qualità, l’effetto dei trattamenti di recupero e modalità innovative di utilizzo e valorizzazione.

Al momento sono stati prodotti dei prototipi che hanno evidenziato promettenti proprietà di isolamento termico e sono in corso ulteriori caratterizzazioni del materiale in vista di nuovi sviluppi del prodotto. Come si evince dalle immagini, i pannelli sono stati rivestiti con uno strato di canapa, bamboo, PLA o basalto.  I molteplici strati superficiali, oltre a render personalizzabile l’impiego e il fattore estetico, rappresentano una barriera agli agenti atmosferici che ne aumenta stabilità e resistenza.

La cellulosa recuperata sarà inoltre testata in forma di fiocchi da inserire come isolante all’interno delle intercapedini presenti nelle pareti di una piccola casetta modulare in legno, costruita appositamente da Modoolab come laboratorio e istallata presso il sito del CNR a Montelibretti (Roma).

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