Pubblicato il  28 Maggio 2020

Il Decreto Rilancio ha introdotto le detrazioni fiscali al 110% per alcuni interventi di efficientamento energetico, una norma senza precedenti che ha la finalità di rilanciare fortemente l’economia, stimolando la realizzazione di lavori di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza delle abitazioni, con interventi a costo zero per i cittadini.

Un Superbonus al 110% riguarderà le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica, compresa l’installazione di impianti fotovoltaici e l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Il beneficio fiscale derivante dall’incentivo potrà essere recuperato in 5 rate di pari importo, a differenza dell’Ecobonus (che prevedeva 10 rate annuali) oppure potrà essere ceduto.

Gli interventi incentivati al 110%

1) l’isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessi oltre il 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio. Il limite di spesa su cui calcolare la detrazione è di 60.000 euro per ogni unità immobiliare che compone l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi stabiliti dal DM dell’11 ottobre 2017.

2) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria dei seguenti tipi:

  • caldaie a condensazione in classe A,
  • pompe di calore (compresi gli impianti ibridi o geotermici anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo)
  • impianti di microcogenerazione.

La detrazione, in questo caso, è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 euro a unità immobiliare.

3) interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria dei seguenti tipi:

  • pompe di calore (compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo),
  • microcogeneratori.

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Quali requisiti devono avere gli interventi?

Per accedere all’ecobonus al 110% sarà necessario che gli interventi:

  • rispettino i requisiti minimi della legge 3 agosto 2013, n. 90;
  • migliorino, anche congiuntamente, di 2 classi energetiche dell’edificio. Se non fosse possibile perché si è già nelle prime due classi, il conseguimento della classe energetica più alta va dimostrato con l’attestato di prestazione energetica (APE).

Anche altri interventi possono accedere al 110%?

Tutti gli altri interventi che attualmente rientrano nell’Ecobonus (ad esempio gli infissi, le schermature solari, il solare termico, ecc.) potranno godere della nuova aliquota del 110%, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente, ma solo a condizione che vengano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli sopra elencati. Questi interventi potranno contribuire al raggiungimento degli obiettivi di prestazione energetica di cui sopra.

Fotovoltaico e colonnine elettriche al 110%

Non solo, anche gli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica godranno del 110 per cento, ma vanno realizzati insieme a uno degli interventi principali. L’ammontare massimo delle spese è di 48.000 euro, per un massimo a kW installato di 2.400 (limite che scende a 1.600 euro nei casi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380). Il 110% è riconosciuto anche all’installazione di sistemi di accumulo.

La detrazione del 110% si applica anche per l’installazione colonnine di ricarica per veicoli elettrici negli edifici, ma anche in questo caso solo se l’impianto è realizzato congiuntamente agli interventi dell’elenco iniziale.

Sismabonus

Anche per il Sismabonus le detrazioni vanno 110 per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. In caso di cessione del corrispondente credito ad un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione prevista nell’articolo 15, comma 1, lettera f-bis), del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917, spetta nella misura del 90 per cento.

Beneficiari: condomini o abitazioni principali

Il Suberbonus si applica agli interventi effettuati dai condomini o sulle singole unità̀ immobiliari adibite ad abitazione principale, dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché́ dagli enti aventi le stesse finalità̀ sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci. Il Superbonus non si applica nel caso di spese sostenute dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, in relazione a interventi effettuati su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.

Sconto in fattura e cessione del credito

Per chi, nel 2020 e nel 2021, sostiene interventi relativi a recupero del patrimonio edilizio, riqualificazioni energetiche, misure antisismiche, rifacimento delle facciata, installazione di impianti fotovoltaici, installazione di sistemi di accumulo, installazione di colonnine di ricarica, sarà possibile optare, invece che per la normale detrazione fiscale: a) per uno sconto di pari importo della detrazione su quanto dovuto al fornitore che ha realizzato gli interventi, il quale potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta o eventualmente cedendo tale credito ad altri soggetti, comprese le banche e gli altri intermediari finanziari; b) per la trasformazione della detrazione in credito d’imposta, che potrà essere ceduto ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari.

———–

In qualità di ESCo (Energy Service Company) certificata secondo la ISO 11352:2014, offriamo il nostro supporto per la valutazione degli interventi di riqualificazione energetica e per l’ottenimento degli strumenti di incentivazione e finanziamento disponibili.

Condividi