Pubblicato il  4 settembre 2019

Un’economia pensata per potersi rigenerare da sola è il modello economico che ad oggi sembra essere l’unica strada percorribile per risollevare le sorti di un pianeta sfiancato dal sistema produzione-consumo-smaltimento.

Un totale cambio di rotta rispetto all’attuale sistema lineare che ha generato un insostenibile sfruttamento delle risorse naturali e che ci ha condotto a consumare risorse come se avessimo a disposizione due Terre invece di una.

Recupero, riuso, riciclo

Solo nell’Unione Europea ogni anno si usano quasi 15 tonnellate di materiali a persona, di cui oltre 4,5 tonnellate si trasformano in rifiuti smaltiti nelle discariche. Un Sistema decisamente insostenibile. Per questo, in molti hanno iniziato a chiedersi come poter ridisegnare i sistemi economici affinché la quota di rifiuti che oggi finisce in discarica possa essere recuperata e rientrare nel ciclo economico/produttivo.

Riutilizzare, aggiustare, rinnovare e riciclare i materiali e i prodotti esistenti, sono queste le parole d’ordine su cui deve essere costruita una nuova economia che guardi alla sostenibilità ambientale e al rispetto del nostro Pianeta, un’economia in grado di rigenerarsi da sola e che limiti l’apporto di materia ed energia in ingresso minimizzando scarti e perdite.

Il primato dell’Italia

Il fatto che l’Italia sia un Paese tradizionalmente scarso di risorse, ha fatto sì che già da tempo si lavori per gestire in modo efficiente le materie prime disponibili, questo ci ha condotti a poter vantare un importante primato: siamo infatti primi in Europa in materia di economia circolare.

Come emerge dai dati diffusi dal “Rapporto sull’economia circolare in Italia 2019”, realizzato da Circular Economy Network insieme all’ENEA, il Bel Paese si pone al primo posto nella circolarità della produzione rispetto alle prime 5 economie europee. Calcolando l’indice complessivo di circolarità, ovvero il valore attribuito secondo il grado di uso efficiente delle risorse, utilizzo di materie prime seconde e innovazione nelle categorie produzione, consumo e gestione dei rifiuti, l’Italia ha ottenuto un punteggio di 103. Un ottimo risultato se consideriamo i punteggi di Regno Unito (90 punti), Germania (88), Francia (87) e Spagna (81). Dati questi che fanno ben sperare, ma la transizione verso la circular economy chiede ancora più impegno, a partire dal comparto politico-amministrativo fino a quello dei cittadini/consumatori, ma soprattutto dal mondo imprenditoriale, che può cogliere allo stesso tempo le nuove opportunità che la frontiera dell’economia circolare offre.

Le opportunità per le imprese

Nel mercato attuale, infatti, le grandi imprese, ma anche le PMI, richiedono sempre più spesso ai propri fornitori di adottare politiche di sostenibilità ambientale o di dimostrare che i loro prodotti o servizi hanno un ridotto impatto ambientale rispetto alla concorrenza. Questo perché, sempre di più i consumatori richiedono un controllo su tutta la filiera volto al “nulla si crea e nulla di distrugge, tutto si trasforma“, obiettivo principale dell’economica circolare.

Per far fronte a questa nuova esigenza del mercato, AzzeroCO2 offre il proprio supporto tecnico alle aziende che intendono dotarsi di strategie di sostenibilità concrete per rimanere sul mercato e soddisfare allo stesso tempo le aspettative dei propri clienti che desiderano un prodotto/servizio con performance sostenibili, e le direttive internazionali in materia di recupero e riuso dei rifiuti. Le aziende vengono accompagnate da AzzeroCO2 in un percorso di accreditamento sui temi dell’economia circolare, basato sulla definizione di indicatori che misurino la circolarità rispetto ai principi di recupero, riuso e riciclo delle risorse (energia e materie prime) e forniture o acquisti sostenibili (energia e materie prime).

L’analisi, denominata Circularity Assessment, viene condotta utilizzando le principali metodologie ad oggi disponibili per la definizione di indicatori di circolarità, tra cui i Circularity indicators, an approach to measuring circularity della Ellen Macarthur Foundation, uno dei più importanti punti di riferimento internazionali per quanto riguarda i temi dell’economia circolare.

 

Per maggiori dettagli sul circularity assessment potete scrivere a: info@azzeroco2.it

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