Pubblicato il  24 giugno 2019

I clienti (i consumatori finali, le aziende che acquistano farine per successive trasformazioni e la GDO che le commercializza a marchio proprio) sono sempre più attenti al benessere ambientale e stanno sempre di più chiedendo ai propri fornitori di dimostrare un maggior controllo sulle variabili ambientali e sociali. 

AzzeroCO2 ha avviato una campagna informativa rivolta alle imprese molitorie sulle opportunità di rafforzamento della qualità dei loro prodotti dal punto di vista della sostenibilità, sottolineando i nuovi elementi di competitività dei mercati. D’altro canto, per acquisire nuove fette di mercato, le imprese sono incoraggiate a diventare “green”, anche per anticipare i competitor su questo importante tema. La dott.sa Lisa Suanno della Divisione Energia e Sostenibilità di AzzeroCO2, ha spiegato quali sono gli step necessari per raggiungere la sostenibilità aziendale e di filiera.

Produrre sostenibile 

Per produrre farine e semole sostenibili un buon punto di partenza è rappresentato da una corretta valutazione dell’impronta ambientale legata all’attività dell’azienda, utile per definire azioni mirate a ridurre le emissioni di gas serra lungo tutta la filiera produttiva.  La Carbon Footprint consente di ottenere informazioni sull’impatto del prodotto attraverso la quantità della CO2eq emessa lungo la filiera di produzione e si basa su strumenti di analisi riconosciuti quali gli studi LCA (Life Cycle Assessment), che consentono di analizzare tutte le fasi di realizzazione di un prodotto dal campo all’uso, sino al fine vita. L’LCA è anche alla base della metodologia PEF (Product Environmental Footprint), introdotta dalla Commissione europea nel 2013 per armonizzare gli studi realizzati da aziende di Paesi europei diversi e renderne confrontabili i risultati.

Una volta calcolato l’impatto ambientale generato dalla produzione di farine e semole, si può intervenire per ridurlo con azioni finalizzate al risparmio energetico degli impianti che, nel caso di un molino, potrebbero riguardare i motori elettrici, i compressori, i sistemi di refrigerazione ed essiccazione ecc. Per questo tipo di investimenti ad oggi le aziende hanno a disposizione diverse possibilità di incentivazione, come i TEE (Titoli di Efficienza Energetica), che offrono l’opportunità di ottenere un extra-ricavo dalla realizzazione di interventi di risparmio energetico

I risultati vanno poi correttamente comunicati al consumatore: solo così è possibile renderlo consapevole dell’impegno dell’impresa nella salvaguardia del nostro ecosistema e aumentare la platea di potenziali clienti interessati a valutare il grado di sostenibilità del prodotto che acquistano.

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