Pubblicato il  11 Novembre 2010

la Giornata mondiale del Diabete, in programma il prossimo 14 novembre, ha compensato le sue emissioni con la collaborazione con AzzeroCO2: un evento unico per conciliare salute dei cittadini e tutela dell’ambiente

La Giornata mondiale del Diabete, che si svolgerà nelle principali città italiane il prossimo 14 novembre, è a zero CO2. I consumi cartacei associati all’organizzazione dell’evento in Italia, infatti, sono stati compensati, in collaborazione con AzzeroCO2, con l’acquisto di crediti derivanti da un progetto di teleriscaldamento a biomassa in Valtellina. Un evento unico, in cui la collaborazione fra AzzeroCO2 e Diabete Italia ha permesso l’incontro di due temi importantissimi: la salute delle persone e la salvaguardia dell’ambiente. Nel corso della giornata, dedicata alla prevenzione di questa diffusissima malattia, nelle principali piazze italiane (info su: www.giornatadeldiabete.it ) saranno allestiti veri e propri presidi diabetologici dove, grazie al volontariato di medici e operatori sanitari i cittadini potranno ricevere materiale informativo, consulenza medica ed effettuare gratuitamente l’esame della glicemia. “Siamo orgogliosi di aver compensato le emissioni di CO2 della Giornata mondiale del Diabete – ha dichiarato Andrea Seminara, responsabile marketing e comunicazione di AzzeroCO2 – Un evento che dimostra come la sostenibilità, se adottata come stile di vita, si dimostri una scelta vincente per il raggiungimento di un duplice obiettivo: salvaguardare la nostra salute e quella dell’ambiente in cui viviamo”. La Giornata Mondiale del Diabete, è promossa da Diabete Italia, un’ Associazione che vede riuniti allo stesso tavolo le società scientifiche di diabetologia dell’adulto, quelle di diabetologia pediatrica, i rappresentanti delle associazioni delle persone con diabete, i rappresentanti delle associazioni professionali degli infermieri e dei podologi. Secondo il presidente di Diabete Italia, Umberto Valentini, “le linee guida internazionali e gli standard di cura italiani per la cura del diabete, riconoscono nell’attività fisica un ruolo cardine nella prevenzione e nella cura del diabete. Portare, tuttavia, le persone a svolgere regolarmente un’attività fisica tale da incidere positivamente sulla prevenzione della malattia è difficile”, specifica Valentini. “Queste occasioni sono importanti per sensibilizzare la gente ai corretti stili di vita: permettono infatti di legare il concetto di attività fisica a quello di salute“.

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