Pubblicato il  29 luglio 2019

Il 29 luglio è un giorno cruciale per l’uomo e il Pianeta. È l’Overshoot Day: la data in cui l’umanità ha esaurito tutte le risorse naturali messe a disposizione dalla Terra per l’anno in corso e inizia ad indebitarsi con il suo futuro.

Questo giorno è il risultato delle analisi condotte dal Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale che da anni porta avanti la “contabilità” del Pianeta. Un dare e avere che purtroppo ad oggi vede il nostro pianeta “economicamente” in perdita. Mettendo infatti a confronto l’impronta ecologica dell’umanità con la capacità del Pianeta di rigenerare le risorse ed assorbire le emissioni di CO2, il risultato è che ad oggi il consumo di risorse, ad esempio per cibo, legname, fibre, nonché per lo spazio occupato per le infrastrutture, è più veloce della biocapacità delle stesse di riprodursi e ricostituirsi. E che la quantità di CO2 che immettiamo in atmosfera è maggiore della capacità che il pianeta ha di assorbirla.

Anno dopo anno attraverso questo confronto di dati si è registrato come la data del sovrasfruttamento arrivi sempre prima perché il nostro Pianeta è in grado solo in parte di rinnovare ciò che continuamente gli chiediamo.

Solo negli ultimi 20 anni il giorno del sovrasfruttamento si è spostato fino a tre mesi in anticipo, ma non è sempre stato così.  Fino agli anni ’60 del XX secolo venivano consumati i tre quarti delle risorse che annualmente il pianeta produceva, è a partire dagli anni ’70 che si è assistito ad una rapida inversione di tendenza.

Secondo gli ultimi dati consumiamo risorse come se avessimo a disposizione 1,75 pianeta Terra, ma sappiamo che la realtà è ben diversa. Gli effetti di questo sfruttamento sono sempre più evidenti e concreti in termini di deforestazione, erosione del suolo, perdita di biodiversità e accumulo di anidride carbonica in atmosfera, per non parlare poi dei cambiamenti climatici e dei loro effetti devastanti.

Per l’Italia l’Overshoot Day è stato il 15 Maggio: sfruttiamo le nostre risorse con una velocità tale che per mantenere questi livelli di consumo avremo bisogno di 2,7 pianeti.

La campagna #MoveTheDate promossa dal Global Footprint Network è un invito ad invertire la rotta e spostare la data in avanti di 5 giorni ogni anno per arrivare al 2050 e non indebitarci più con il nostro futuro.

Ma come? L’organizzazione ha elaborato una serie di azioni da poter realizzare subito valutandone l’impatto sullo spostamento della data dell’Overshoot Day

Tutto questa a dimostrazione che siamo ancora in tempo per agire, l’importante è iniziare e fare in fretta.

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