Pubblicato il  14 febbraio 2020

AzzeroCO2 insieme all’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR, ha realizzato il progetto Rinasce, che recupera la componente cellulosica delle sigarette per generare oggetti di uso comune.

I mozziconi di sigaretta, per quanto innocui possano apparire, sono in realtà un rifiuto incredibilmente problematico e impattante. Sono piccoli, persistenti, invadenti e numerosissimi e costituiscono attualmente un’importante fonte di inquinamento ambientale e, anche quando non vengono dispersi, sono comunque destinati alla discarica.

La divisione ricerca e sviluppo di AzzeroCO2, insieme all’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR, grazie al progetto Rinasce, ha lavorato per cercare di arginare questo problema individuando soluzioni per destinare i mozziconi di sigarette ad una seconda vita.

Il progetto Rinasce

Il progetto Rinasce è stato co-finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito dell’avviso “Circular economy e energia” – POR Lazio FESR 2014-2020, ed ha permesso di mettere a punto un processo di purificazione dei mozziconi per ottenere del materiale pulito: i mozziconi di sigaretta infatti sono costituiti principalmente da carta, residui di tabacco e acetato di cellulosa sporcato da molti inquinanti.

È stato così progettato un impianto per separare velocemente le varie componenti, rimuovere sostanze contaminanti ed infine recuperare le frazioni merceologicamente più pregiate, in particolare l’acetato di cellulosa, che costituisce la parte plastica del filtro. Questa componente è un derivato sintetico della cellulosa, difficilmente degradabile e molto persistente se disperso nell’ambiente, ma al tempo stesso è un materiale molto richiesto in svariati campi della moda e dell’oggettistica per la produzione di beni di uso comune.

Risultati

Grazie al progetto Rinasce e alla preziosa collaborazione di due aziende produttrici, Gibaplast ed Essequadro, i mozziconi sono stati trasformati in montature per occhiali, realizzate specificatamente per il progetto. Nella foto il primo modello realizzato, nei prossimi mesi saranno previsti ulteriori modelli e colorazioni.

Il progetto si è focalizzato sulla fattibilità del prodotto finale, quindi il processo di trasformazione deve essere ancora ottimizzato soprattutto dal punto di vista della resa e della gestione degli scarti; al momento, per produrre un paio di occhiali sono necessari circa 1000 mozziconi, la quantità prodotta da 2 fumatori medi in un mese.

Il progetto Rinasce dimostra ancora una volta il valore degli scarti recuperati, per innescare un circolo virtuoso in grado di ridurre il rilascio incontrollato di materiali dannosi per l’ambiente, incentivandone invece la raccolta e il riutilizzo. Un esempio concreto di economia circolare che fa bene all’ambiente, al territorio, alle tasche e a ciascuno di noi.

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