Pubblicato il  6 maggio 2019

Sky Italia recupera e rigenera i moduli CAM del digitale terrestre, un esempio di economia circolare per un uso più efficiente e sostenibile delle materie prime e delle risorse.

Sky Italia sta investendo energie e risorse nella sostenibilità ambientale dei prodotti e servizi offerti ai propri clienti, come ad esempio il recupero dei componenti dei decoder in comodato d’uso, l’uso di packaging riciclato, l’introduzione di fatture e contratti in formato digitale.

Coerentemente con questo percorso, Sky Italia ha deciso di mettere a disposizione dei propri clienti i moduli CAM (Conditional-Access Module) rigenerati al posto di quelli nuovi, contribuendo a un beneficio economico ed ambientale come evidenziato nello studio della carbon footprint realizzato con il supporto di AzzeroCO2. Inoltre, in linea con la campagna “Un mare da salvare”, anche questo prodotto sarà privo di plastica monouso.

 

L’analisi della carbon footprint

Lo studio è stato realizzato con l’obiettivo di quantificare le emissioni di CO2eq associate alle diverse fasi di produzione e trasporto di un modulo CAM nuovo e di compararle con quelle prodotte dalla rigenerazione di CAM usate e rigenerate. Attraverso questa analisi comparativa, è stato possibile determinare materiali e processi che impattano di più e calcolare il risparmio di CO2eq legato al processo di rigenerazione. Nello specifico l’analisi ha riguardato le emissioni generate:

  • dalla produzione delle componenti costitutive delle CAM, non includendo l’energia necessaria per l’assemblaggio,
  • dai processi di rigenerazione delle CAM usate,
  • dalla produzione dell’imballaggio, costituito da una scatola di cartone con all’interno nei quali sono adagiate le CAM, analogo sia per le schede nuove che per le rigenerate,
  • dai trasporti necessari per l’arrivo delle CAM nuove dagli stabilimenti di produzione al magazzino logistico di Rho,
  • dai trasporti delle CAM usate dai clienti allo stabilimento logistico di Rho, passando per i punti di raccolta di San Martino in Rio e Monza e per lo stabilimento di rigenerazione di Cernusco sul Naviglio,
  • dalla fase di utilizzo. Le CAM nuove e quelle rigenerate presentano le stesse prestazioni, pertanto questa fase non incide sulla riduzione delle emissioni.

Di tutti i moduli restituiti dai clienti al termine del comodato d’uso, circa l’80% è risultato essere in buone condizioni, pertanto è stato possibile avviarli al processo di rigenerazione per poi reimmetterli sul mercato con le stesse prestazioni delle CAM nuove, ma con un notevole risparmio di materie prime e CO2eq emessa.

Nota metodologica

Lo studio è stato condotto seguendo i principi dei più importanti riferimenti normativi in materia di LCA (UNI EN ISO 14040:2006 ‘’ Gestione ambientale, Valutazione del ciclo di vita, Principi e quadro di riferimento’’ e UNI EN ISO 14044:2006 ‘’Valutazione del ciclo di vita, Definizione e Linee guida’’) e secondo i più recenti riferimenti metodologici presenti a livello internazionale.

 

Risultati

La rigenerazione di 100.000 CAM consente di ridurre di circa l’85% le emissioni complessive grazie alla mancata produzione di materiali e componenti, con un risparmio per l’ambiente in termini di emissioni di CO2eq di 618 tonnellate, corrispondenti all’assorbimento di una foresta che ha una superficie come 328 campi da calcio.

Produzione di 100.000 schede nuove Rigenerazione di 100.000 schede
744 tonnellate di CO2eq
dovute per il 78% alla produzione delle componenti + trasporto e uso
126 tonnellate di CO2eq
grazie al recupero delle componenti
 

-618 tonnellate di CO2
-85% emissioni

Comunicare la sostenibilità

I clienti Sky che hanno acquistato o acquisteranno una CAM rigenerata vengono informati delle caratteristiche ambientali del prodotto attraverso una comunicazione contenuta sul packaging del modulo, che mette in evidenza anche i benefici economici, in quanto il prezzo di acquisto sarà inferiore rispetto al prodotto nuovo.

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