La “carbon footprint” (impronta di carbonio) è una misura della quantità di emissioni di gas serra, principalmente di anidride carbonica (CO2), prodotte direttamente o indirettamente da un’attività, un prodotto, un servizio o un individuo in un arco temporale.
Questa misura è espressa in unità di peso di CO2-equivalente e tiene conto di tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto o di un’attività, inclusa la produzione, la distribuzione, l’uso e lo smaltimento.
Minimizzare la carbon footprint è diventato un obiettivo importante per molte aziende nel contesto dell’azione per il clima e la sostenibilità ambientale, ma anche uno strumento per individuare le principali criticità e porsi obiettivi di miglioramento della propria performance.
Grazie al calcolo della Carbon footprint, possiamo fornire all’azienda diversi validi strumenti ad hoc per integrare la sostenibilità nel proprio business, valorizzando pratiche sostenibili già adottate e individuando nuovi ambiti su cui è possibile intervenire, con l’obiettivo di migliorare le performance ambientali e sociali, dell’azienda, coinvolgendo anche gli stakeholder (clienti, dipendenti, partner e fornitori).
SCOPE 1: emissioni dirette generate da fonti di proprietà o controllate dall’azienda, come la combustione fissa (caldaie, generatori), la combustione mobile (flotte aziendali), le emissioni fuggitive (perdite di gas durante i processi) e le emissioni di processo industriale.
SCOPE 2: emissioni indirette derivanti dall’energia acquistata, come elettricità, calore o vapore.
SCOPE 3: comprende tutte le emissioni indirette lungo la catena del valore: dall’estrazione delle materie prime al trasporto, fino all’uso e allo smaltimento dei prodotti da parte dei clienti. In molti settori rappresenta oltre il 70% delle emissioni totali di un’azienda.
L’azienda può aderire ad uno di questi standard per raggiungere i suoi obiettivi di riduzione secondo le loro linee guida.
La Carbon Neutrality fa riferimento allo standard ISO 14068, che stabilisce un percorso gerarchico per la quantificazione e la riduzione delle emissioni relative ad organizzazioni, prodotti, servizi ed eventi. Il percorso di Carbon Neutrality deve includere obiettivi a breve e a lungo termine con date specifiche, nonché un «anno obiettivo» entro il quale dovranno rimanere solo le emissioni residue e non evitabili.
Il percorso di Carbon Neutrality deve includere obiettivi a breve e a lungo termine con date specifiche, nonché un «anno obiettivo» entro il quale dovranno rimanere solo le emissioni residue e non evitabili, che dovranno essere comunque compensate.
L’obiettivo dell’azienda deve essere quello di dimostrare il suo impegno verso la riduzione delle emissioni attraverso un piano strategico di gestione della neutralità del carbonio, cercando nel lungo termine di ridurre l’impiego di strumenti di compensazione allo stretto necessario, per controbilanciare le emissioni residue e non evitabili.
Lo standard Net Zero, promosso dall’Sbti (Science Based Targets initiative) consente alle grandi aziende e PMI di allineare i propri target a breve e lungo termine agli obiettivi internazionali di contenimento delle temperature, fornendo linee guida e riferimenti per ognuna delle fasi coinvolte (es. calcolo carbon footprint, definizione obiettivi, etc.).
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