A partire dal 27 settembre 2026, il modo in cui le imprese comunicano il proprio impegno ambientale subirà una trasformazione radicale. Con la pubblicazione del D.Lgs. 30/2026 in Gazzetta Ufficiale, l’Italia recepisce la Direttiva UE 2024/825 (“Empowering Consumers for the Green Transition”), introducendo norme stringenti per contrastare il fenomeno del greenwashing e tutelare i consumatori dalle pratiche commerciali ingannevoli.
Il nuovo decreto introduce modifiche sostanziali al Codice del Consumo, definendo una vera e propria “nuova grammatica” della sostenibilità:
Per orientarsi nel nuovo quadro normativo, ecco alcuni esempi concreti basati sulla nuova “black list” delle pratiche vietate:
| Messaggio NON ammesso | Messaggio AMMESSO (se provato) |
|---|---|
| Definire un prodotto “100% Green” o “Ecologico” se solo il packaging è riciclato. | Dichiarare specificamente: “Confezione realizzata con il 100% di plastica riciclata”. |
| Asserire la “neutralità carbonica” (Carbon Neutral) basandosi esclusivamente sulla compensazione delle emissioni (es. riforestazione). | Comunicare riduzioni reali: “Emissioni ridotte del 20% grazie all’efficientamento dei processi interni”. |
| Utilizzare termini come “Eco”, “Naturale” o “Amico della natura” senza certificazioni ufficiali. | Utilizzare il logo Ecolabel UE o certificazioni indipendenti conformi agli standard internazionali. |
| Vantare l’assenza di una sostanza chimica che è già vietata per legge per quella categoria di prodotti. | Evidenziare caratteristiche di eccellenza ambientale che vadano oltre gli obblighi minimi di legge. |
| Promettere impegni futuri generici come “Net Zero entro il 2040” senza un piano d’azione. | Claim supportati da un piano dettagliato, con traguardi misurabili e verifiche periodiche di terzi indipendenti. |
| Presentare un prodotto come riparabile quando i componenti sono incollati o non esistono pezzi di ricambio. | Fornire l’indice di riparabilità ufficiale e informazioni chiare sulla disponibilità dei ricambi. |
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) avrà il compito di vigilare sul rispetto delle nuove norme. Le sanzioni previste sono importanti:
Per approfondire i dettagli tecnici della nuova normativa consulta il testo integrale del D.Lgs. 30/2026.

Inserisci il codice che trovi sul marchio per visualizzare i dettagli della compensazione e scaricare l'attestato