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Amministrazioni locali: l'importanza di avere un PAESC

06 Marzo, 2024

Il PAESC (Piano d’Azione per l’energia sostenibile e il clima) non è solo un documento, ma è uno strumento fondamentale per gli enti locali al fine di definire le strategie e gli obiettivi di sostenibilità territoriale, e di adottare un approccio integrato per affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

 

Cos’è il Paesc?

La Commissione Europea nel 2008 ha lanciato un’iniziativa volontaria denominata “Patto dei Sindaci”, a cui hanno aderito numerosi Comuni europei, con l’impegno a predisporre un Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) nei settori in cui potevano incidere direttamente e indirettamente. Nel 2015 un nuovo contesto della politica europea porta al lancio del nuovo Patto dei Sindaci per il clima e l’energia. I firmatari sottoscrivono impegni più ambiziosi e li traducono in un Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima: il PAES diventa PAESC.

 

Qual è l’obiettivo?

Ridurre le emissioni di CO2 a livello locale di almeno il 55% entro il 2030, attraverso azioni concrete e programmatiche per la sensibilizzazione di cittadini e imprese, per l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili e per l’efficientamento energetico di processi ed edifici, sia pubblici che privati, e per definire una strategia di adattamento locale che indichi alcune misure di prevenzione dei rischi derivanti dai cambiamenti climatici.

 

Criteri di ammissibilità dei PAESC (Requisiti Minimi)

  • Il piano d’azione deve essere approvato dal consiglio comunale o da un organismo equivalente.
  • Il piano d’azione deve specificare in modo chiaro gli impegni del Patto in materia di mitigazione ed adattamento (vale a dire almeno il 55% di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2030).
  • Il piano d’azione deve essere basato sui risultati di un Inventario di Base delle Emissioni (IBE) completo e di Valutazioni sul rischio climatico e vulnerabilità.
  • Per la mitigazione il piano d’azione deve anche coprire i settori chiave (municipale, terziario, residenziale e trasporti)
  • L’Inventario di Base delle Emissioni deve coprire almeno tre dei quattro settori chiave.
  • Le azioni di mitigazione devono coprire almeno due dei quattro settori chiave.

 

Cosa facciamo in AzzeroCO2?

In AzzeroCO2 supportiamo i Comuni per la realizzazione dei PAESC, fornendo tutte le indicazioni necessarie per poter redigere un documento programmatico – conforme ai principi del Patto dei Sindaci – che permetta di pianificare un percorso di decarbonizzazione e di adattamento agli eventi climatici estremi.

 

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