Compensare le emissioni di CO2 significa bilanciare la quantità di CO2 generata da una qualsiasi attività attraverso interventi di forestazione in grado di assorbirla oppure sviluppando progetti di efficienza energetica o utilizzo di fonti rinnovabili che evitino di produrla.
Questi progetti, opportunamente realizzati e certificati, generano crediti di carbonio che vengono venduti sul mercato volontario. Chi vuole compensare le emissioni, può acquistare questi crediti e in tal modo co-finanziare gli interventi con la garanzia che ogni credito acquistato corrisponda a una tonnellata di CO2 assorbita o evitata.
Per poter essere utilizzati come crediti di emissione di CO2, le riduzioni delle emissioni di un progetto devono essere verificate da enti terzi indipendenti sulla base di metodologie riconosciute a livello internazionale. Negli ultimi anni sul mercato volontario sono nati diversi standard per una trasparente realizzazione e rendicontazione degli interventi, e per la prova dell’addizionalità e dei co-benefici sociali.
ADDIZIONALITÀ AMBIENTALE ED ECONOMICA
La realizzazione dell’intervento ha portato ad un miglioramento ambientale rispetto allo scenario-base ed il flusso di reddito generato dalla vendita dei crediti di riduzione delle emissioni ha contribuito in maniera significativa alla realizzazione dell’intervento di compensazione.

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE, ECONOMICA E SOCIALE
I progetti devono favorire la sostenibilità ambientale, sociale ed economica nei luoghi dove vengono sviluppati gli interventi stessi: creare condizioni di impiego per le popolazioni locali, benessere derivato dal miglioramento di abitudini e/o introduzione di nuove professionalità, tecnologie, ecc.
Abbiamo un portafoglio di crediti provenienti da progetti nazionali e internazionali che il cliente può scegliere per compensare le sue attività, sviluppati e certificati in conformità ai seguenti standard:
VCS — Verified Carbon Standard (Verra) È lo standard volontario più diffuso al mondo per la certificazione dei progetti di riduzione e rimozione delle emissioni di CO2. Gestito dall’organizzazione no-profit Verra, certifica progetti in oltre 80 Paesi.
VER Gold Standard Fondato dal WWF e da altre ONG internazionali, il Gold Standard è considerato uno degli standard più rigorosi del mercato volontario. Certifica progetti di efficienza energetica, fonti rinnovabili e tutela degli ecosistemi che oltre a ridurre le emissioni generano co-benefici dimostrabili per le comunità locali e la biodiversità. È allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile SDGs dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
CCBA — Climate, Community & Biodiversity Alliance Lo standard CCBA — oggi integrato nella piattaforma Verra come CCB Standard — valuta i progetti di uso del suolo, forestazione e riforestazione non solo per la loro capacità di assorbire CO2, ma anche per i benefici che generano sulle comunità locali e sulla biodiversità.
Plan Vivo Standard internazionale focalizzato su progetti di agroforestazione e gestione sostenibile del territorio in comunità rurali dei Paesi in via di sviluppo. Si distingue per l’approccio partecipativo: le comunità locali sono direttamente coinvolte nella progettazione e nella gestione degli interventi, garantendo benefici concreti e duraturi per le popolazioni coinvolte.
SOCIALCARBON Standard sviluppato dall’Istituto Ecológica in Brasile, focalizzato sulla misurazione e comunicazione dei co-benefici sociali generati dai progetti di compensazione.
Gestiamo i crediti di carbonio su apposite piattaforme internazionali, come VERRA e Gold Standard, le quali offrono un sistema che accresce la trasparenza, l’efficienza e la scalabilità all’interno del mercato globale dei crediti.
Operiamo da anni in maniera diretta su queste piattaforme, fattore che consente di richiedere crediti di carbonio di diversa tipologia, standard, zona geografica e prezzo, avendo sempre la garanzia di ottenere i migliori crediti presenti sul mercato globale.
Ogni percorso di compensazione dovrebbe avviarsi con un’attenta analisi preliminare delle emissioni di CO2 prodotte da una determinata attività, azienda, prodotto/processo. Per non rischiare di incappare nel Greenwashing, solo al termine di un percorso strutturato che prevede il calcolo accurato delle emissioni e la realizzazione di interventi che consentano di ridurle, l’azienda dovrebbe acquistare crediti per compensare le emissioni di CO2 residue.

Uno dei rischi più concreti nella compensazione delle emissioni di CO2 è il greenwashing: dichiarare una neutralità carbonica che non è realmente verificabile, o peggio, vendere lo stesso credito di carbonio più volte. È un problema diffuso nel mercato volontario, che ha portato a crescenti critiche verso le aziende che comunicano impegni climatici senza una garanzia di tracciabilità trasparente.
Per questo abbiamo sviluppato un registro pubblico dei crediti di carbonio di nostra proprietà, accessibile a chiunque voglia verificare in modo indipendente i dettagli di ogni singola compensazione effettuata.
Ogni compensazione registrata nel nostro sistema genera un codice univoco assegnato automaticamente al cliente. Questo codice viene riportato sul marchio di avvenuta compensazione, che può essere apposto sul packaging del prodotto o utilizzato su tutto il materiale di comunicazione aziendale.
Attraverso il codice univoco è possibile verificare in qualsiasi momento:
I crediti acquistati per conto dei clienti vengono iscritti e annullati direttamente sulla piattaforma internazionale di riferimento (Verra o Gold Standard), con la garanzia che lo stesso credito non possa essere venduto due volte. Questa doppia registrazione — sul nostro registro pubblico e sulla piattaforma internazionale — offre un livello di trasparenza e verificabilità superiore agli standard di mercato.
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Cos’è la compensazione delle emissioni di CO2? La compensazione delle emissioni di CO2, detta anche carbon offset, è il processo attraverso cui un’azienda bilancia le proprie emissioni di gas serra acquistando crediti di carbonio generati da progetti certificati di riduzione o assorbimento della CO2. Ogni credito corrisponde a una tonnellata di CO2 ridotta o assorbita, verificata da enti terzi indipendenti secondo standard internazionali come VCS o Gold Standard.
Cosa sono i crediti di carbonio? I crediti di carbonio sono unità di misura del mercato volontario del carbonio: ogni credito rappresenta la riduzione o la rimozione verificata di una tonnellata di CO2-equivalente dall’atmosfera, generata da progetti certificati di forestazione, efficienza energetica o fonti rinnovabili. Le aziende acquistano crediti di carbonio per compensare le emissioni residue che non è ancora possibile eliminare alla fonte.
Qual è la differenza tra riduzione e compensazione delle emissioni? La riduzione delle emissioni consiste nell’intervenire direttamente sui processi aziendali per diminuire la quantità di CO2 prodotta — ad esempio migliorando l’efficienza energetica o passando a fonti rinnovabili. La compensazione interviene invece sulle emissioni residue che non è possibile eliminare nel breve termine, finanziando progetti esterni che assorbono o evitano una quantità equivalente di CO2. Un percorso corretto prevede prima la riduzione e poi la compensazione delle sole emissioni non eliminabili, per evitare il rischio di greenwashing.
Come si evita il greenwashing nella compensazione delle emissioni? Per evitare il greenwashing nella compensazione delle emissioni è necessario seguire un percorso strutturato: calcolare accuratamente le emissioni con una carbon footprint certificata, ridurle il più possibile prima di ricorrere alla compensazione, acquistare crediti di carbonio da progetti verificati secondo standard internazionali riconosciuti (VCS, Gold Standard, ecc.) e garantire la tracciabilità di ogni credito attraverso un registro pubblico. La direttiva europea Green Claims renderà obbligatoria la documentazione verificabile per qualsiasi comunicazione ambientale verso i consumatori.
Cos’è il mercato volontario del carbonio? Il mercato volontario del carbonio è il sistema attraverso cui aziende e organizzazioni acquistano e vendono crediti di carbonio su base volontaria, al di fuori degli obblighi normativi dei mercati regolamentati come l’ETS europeo. I progetti che generano i crediti devono essere certificati secondo standard internazionali riconosciuti — come VCS, Gold Standard, Plan Vivo o Social Carbon — che ne verificano la qualità, l’addizionalità e i co-benefici sociali e ambientali.
Un’azienda può dichiarare di essere carbon neutral grazie alla compensazione? Sì, ma solo a determinate condizioni. Per dichiarare la neutralità carbonica in modo credibile e conforme allo standard ISO 14068, l’azienda deve prima calcolare l’inventario completo delle proprie emissioni, implementare un piano strutturato di riduzione con obiettivi e scadenze definite, e compensare solo le emissioni residue non eliminabili con crediti certificati. La dichiarazione deve essere verificata da un ente terzo indipendente e supportata da documentazione tracciabile, per non incorrere nel rischio di greenwashing.

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