Il bilancio di sostenibilità è il documento di rendicontazione non finanziaria con cui un’azienda comunica in modo trasparente il proprio impatto ambientale, sociale ed economico agli stakeholder. Redatto secondo i principali standard internazionali — GRI Standards, ESRS (European Sustainability Reporting Standards), descrive le azioni messe in campo per ridurre le emissioni, tutelare le risorse naturali e creare valore per il territorio.
A differenza del bilancio finanziario tradizionale, il report ESG integra KPI ambientali, sociali e di governance misurabili, offrendo una visione completa e confrontabile delle performance aziendali, e permette a clienti, partner e stakeholder di comprendere come l’azienda opera in modo responsabile e come contribuisce a uno sviluppo più sostenibile.
Il 16 dicembre 2025 si è concluso il percorso europeo di revisione e semplificazione degli obblighi di rendicontazione di sostenibilità, avviato con il pacchetto Omnibus I. Con l’approvazione del nuovo testo normativo, viene ridefinito il perimetro di applicazione della direttiva CSRD, con un impatto diretto sull’obbligo di bilancio di sostenibilità per le imprese europee.
Obbligo di rendicontazione solo per le imprese che superano entrambe le soglie:
Per le imprese non UE, restano soggette alla CSRD:
In linea con il meccanismo europeo “Stop the Clock”
Per le imprese già coinvolte nella prima fase di applicazione della direttiva (Wave 1, grandi imprese di interesse pubblico con oltre 500 dipendenti), resta fermo l’obbligo di rendicontazione fino all’esercizio 2026 compreso. L’eventuale uscita anticipata dall’obbligo per le imprese che non superano le nuove soglie (1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato) dipenderà dalle scelte di recepimento operate dai singoli Stati membri.
Il contesto normativo sulla sostenibilità è in continua evoluzione: i nuovi standard ESRS, la direttiva CSRD e il principio della doppia materialità stanno ridefinendo il reporting ESG per migliaia di aziende europee. Con 20 anni di esperienza e oltre 30 bilanci di sostenibilità redatti, aiutiamo le aziende a navigare in questa complessità e a trasformare gli obblighi in opportunità, supportandole nella redazione del proprio report di sostenibilità.
Partiamo da una comprensione approfondita della situazione di partenza, valutando il livello di maturità dell’organizzazione rispetto ai temi della sostenibilità, considerando processi e dati esistenti. Analizziamo il contesto competitivo e i macrotrend di riferimento per inquadrare al meglio la realtà aziendale e acquisiamo le informazioni fondamentali per definire un approccio personalizzato, modulabile sulle specifiche esigenze e obblighi della CSRD.
Per una diagnosi ancora più approfondita e mirata, mettiamo a disposizione, su richiesta, anche un audit preliminare.
Supportiamo l’organizzazione nell’analisi di doppia materialità: identifichiamo e valutiamo gli impatti rilevanti in ambito ambientale e sociale sia nella prospettiva inside-out (come l’azienda impatta su ambiente e società) sia nella prospettiva outside-in (come i fattori ESG influenzano la performance finanziaria aziendale). Definiamo le linee guida per un efficace coinvolgimento degli stakeholder chiave (dipendenti, clienti, fornitori, comunità, etc.) al fine di raccogliere contributi significativi.
Ci occupiamo della definizione di un set di indicatori ESG (KPI) pertinenti e misurabili, in linea con gli standard ESRS e le priorità emerse dall’analisi di materialità. Forniamo assistenza per una raccolta dati efficiente, con attenzione all’ottimizzazione dei processi e all’accuratezza delle informazioni. In questa fase, offriamo un supporto strategico completo nella definizione degli indicatori e dei piani d’azione, guidando l’organizzazione verso obiettivi ambiziosi e realistici.
Ad esempio, per la gestione delle emissioni di gas serra (GHG), affianchiamo le aziende nel calcolo dell’inventario completo — Scope 1, 2 e 3 — e nella definizione di piani di riduzione basati sulla scienza (Science Based Targets).
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Trasformiamo i dati raccolti in un documento chiaro, completo e conforme agli standard ESRS. Curiamo l’elaborazione in ogni dettaglio, dalla struttura narrativa all’aspetto grafico, per un report efficace e d’impatto, pronto per la verifica di assurance esterna prevista dalla direttiva CSRD.
Un bilancio di sostenibilità efficace non si esaurisce nel documento: il suo valore dipende anche da come viene comunicato. Supportiamo le aziende nella definizione di una strategia di comunicazione ESG mirata, individuando i canali più appropriati per raggiungere i diversi stakeholder — dai clienti agli investitori, dai fornitori alle comunità locali — e massimizzare la valorizzazione dei risultati ottenuti.
Con 20 anni di esperienza nella consulenza ESG e oltre 30 bilanci di sostenibilità redatti, affianchiamo aziende di ogni dimensione — dalla PMI alla grande impresa — nel comunicare in modo trasparente e credibile le proprie performance ambientali, sociali e di governance.
Tra le realtà che ci hanno scelto per la redazione del proprio bilancio di sostenibilità: HDI Assicurazioni, Conad, TABU e Amico & Co. Settori diversi, esigenze diverse, un unico approccio: rigore metodologico, conformità agli standard ESRS e GRI, e una narrazione che trasforma i dati in uno strumento reale di comunicazione verso gli stakeholder.
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Cos’è il bilancio di sostenibilità aziendale?
Il bilancio di sostenibilità è il documento di rendicontazione non finanziaria con cui un’azienda comunica in modo trasparente il proprio impatto ambientale, sociale ed economico agli stakeholder, secondo standard internazionali come ESRS, GRI o VSME.
Chi è obbligato a redigere il bilancio di sostenibilità secondo la CSRD?
Con il pacchetto Omnibus I, dal 2027 sono obbligate le aziende che superano entrambe le soglie: più di 1.000 dipendenti medi e più di 450 milioni di euro di fatturato netto. Per le imprese non UE restano soglie specifiche legate al fatturato generato in Europa.
Qual è la differenza tra bilancio di sostenibilità e report ESG?
Il bilancio di sostenibilità è un documento strutturato e regolamentato, redatto secondo standard internazionali come ESRS o GRI, ed è soggetto a verifica esterna (assurance). Il report ESG è un termine più generico che indica qualsiasi documento che rendiconta le performance ambientali, sociali e di governance, anche in forma volontaria e meno strutturata.
Qual è la differenza tra gli standard GRI e gli standard ESRS?
I GRI Standards (Global Reporting Initiative) sono gli standard internazionali di rendicontazione della sostenibilità più diffusi a livello globale, adottati volontariamente da aziende di qualsiasi dimensione e settore in tutto il mondo. Si basano sul principio della materialità di impatto: l’azienda rendiconta gli effetti delle proprie attività su ambiente, società ed economia.
Gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards) sono invece gli standard europei sviluppati da EFRAG, obbligatori per le aziende soggette alla direttiva CSRD. Introducono il principio della doppia materialità — che richiede di rendicontare sia gli impatti dell’azienda su ambiente e società (prospettiva outside-in), sia i rischi e le opportunità ESG che influenzano la performance finanziaria dell’azienda (prospettiva inside-out) — e prevedono l’obbligo di verifica esterna da parte di un revisore accreditato.
Le PMI sono obbligate a redigere il bilancio di sostenibilità?
Le PMI non quotate generalmente non sono obbligate dalla CSRD. Tuttavia, molte scelgono di redigere volontariamente un report di sostenibilità secondo gli standard VSME (Voluntary SME Standard), sia per rispondere alle richieste delle grandi aziende nella supply chain, sia per migliorare la propria reputazione e accedere a finanziamenti ESG.

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