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Carbon footprint di prodotto e studi LCA secondo la ISO14067

Calcoliamo la carbon footprint di prodotto (CFP) in conformità con la norma ISO 14067 attraverso uno studio LCA — Life Cycle Assessment del ciclo di vita. Forniamo consulenza completa dalla raccolta dati alla valutazione degli impatti, fino all’ottenimento di etichette ambientali come EPD e Made Green in Italy.

 

Calcolo carbon footprint di prodotto ISO 14067

Attraverso la carbon footprint di prodotto, redatta in conformità con la norma internazionale ISO 14067, analizziamo tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto con l’obiettivo di individuare quelle che presentano le maggiori problematiche, ma anche le aree su cui è possibile intervenire ottenendo i migliori risultati in termini di riduzione delle emissioni di GHG.

Obiettivi e benefici della carbon footprint di prodotto

  1. Credibilità
    Aumentare la credibilità aziendale promuovendo la trasparenza nella quantificazione di gas serra, nel loro controllo, rendicontazione e verifica
  2. Controllo emissioni CO2
    Identificare e controllare le emissioni di gas climalteranti, nonché di gestire i rischi ambientali, reputazionali ed economici attraverso lo sviluppo ed il mantenimento sistematico degli inventari
  3. Abbattimento emissioni CO2
    Sostenere lo sviluppo e l’implementazione di progetti, iniziative e programmi di abbattimento e riduzione delle emissioni climalteranti
  4. Miglioramento prodotti
    Adottare soluzioni progettuali (ecodesign) e realizzative a ridotto impatto ambientale
  5. Compensazione emissioni CO2
    Scegliere di completare il percorso compensando le emissioni di CO2 residue associabili ad un determinato prodotto, servizio o all’intera attività produttiva
  6. Comunicazione
    Migliorare la propria comunicazione ambientale fornendo informazioni concrete, verificabili e attendibili

 

LCA (Life cycle assessment)

Gli studi LCA – Life Cycle Assessment analizzano tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto, con l’obiettivo di calcolarne gli impatti secondo diversi indicatori ambientali (CO2eq, consumo idrico,  consumo risorse, ecc.) e individuare le aree critiche su cui è possibile intervenire.

 

Fasi dello studio:

  1. Definizione degli obiettivi e delle finalità
  2. Definizione dell’unità funzionale  (es. 1 km di cavo ecc.)
  3. Identificazione dei processi coinvolti nel ciclo di vita
  4. Raccolta dati relativi a:
    INPUT  (risorse, acqua, energia, ecc.)
    OUTPUT (emissioni in acqua, aria, rifiuti
  5. Calcolo e valutazione degli impatti

 

Etichette ambientali

EPD (Environmental Product Declaration)

Gli studi LCA sono alla base delle EPD — Environmental Product Declarations, dichiarazioni ambientali di prodotto di tipo III normate dalla ISO 14025 che, grazie all’utilizzo di regole definite per specifiche categorie merceologiche (PCR — Product Category Rules), garantiscono una maggiore confrontabilità dei risultati tra prodotti dello stesso settore.

Le EPD sono oggi uno strumento sempre più richiesto non solo per la comunicazione ambientale verso clienti e mercato, ma anche come requisito obbligatorio nei bandi pubblici che applicano i CAM — Criteri Ambientali Minimi definiti dal Ministero dell’Ambiente. Le stazioni appaltanti le utilizzano come criterio di selezione dei fornitori con migliori prestazioni ambientali, rendendo la dichiarazione ambientale di prodotto un vantaggio competitivo concreto nelle gare d’appalto.

I principali schemi di certificazione sono:

  • International EPD® System — schema di certificazione volontaria di valenza internazionale, nato in Svezia
  • EPDItaly — primo Operatore di Programma italiano per lo sviluppo e la pubblicazione di EPD, con oltre 700 dichiarazioni registrate da aziende in circa 38 Paesi

Supportiamo le aziende in tutto il percorso: dalla realizzazione dello studio LCA propedeutico fino alla registrazione della dichiarazione ambientale presso il programma scelto.

 

Grazie a questi strumenti un’azienda può comunicare al mercato informazioni sulle prestazioni ambientali di un proprio prodotto o servizio in modo trasparente e affidabile, supportando la scelta di indirizzare la strategia aziendale verso un’economia sostenibile.

I vantaggi di un’etichetta EPD

  • Riconoscimento e visibilità internazionale delle prestazioni ambientali dei prodotti
  • Conformità ai Criteri Ambientali Minimi – CAM definiti dal Ministero dell’Ambiente
  • Riferimento per stazioni appaltanti nella selezione di fornitori con prestazioni ambientali migliori
  • Ottimizzazione dei processi aziendali in un’ottica di riduzione dei rischi connessi agli impatti ambientali e, quindi, dei costi
  • Possibilità per i clienti finali di operare delle scelte di acquisto più consapevoli.

 

Made Green in Italy

Il marchio Made Green in Italy è lo schema nazionale per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti, approvato dal Ministero dell’Ambiente nel 2018. Si basa sulla metodologia PEF — Product Environmental Footprint, sviluppata dalla Commissione Europea per standardizzare la misurazione degli impatti ambientali dei prodotti e promuovere modelli sostenibili di produzione e consumo.

 

Lo schema si applica a specifiche categorie di prodotto per le quali sono state definite le PEFCR — Product Environmental Footprint Category Rules, con particolare attenzione ai settori agroalimentare, tessile e materiali da costruzione. Le aziende che ottengono il marchio possono comunicare in modo credibile e verificabile le prestazioni ambientali dei propri prodotti, differenziandosi sul mercato italiano ed europeo e rispondendo alle crescenti richieste di trasparenza da parte di consumatori, retailer e investitori.

 

Supportiamo le aziende nella realizzazione dello studio PEF propedeutico all’ottenimento del marchio e nell’intero iter di certificazione.

 

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Se stai valutando anche la misurazione delle emissioni a livello di organizzazione, scopri il nostro servizio per il calcolo della carbon footprint di organizzazione

 

FAQ | Domande frequenti sulla carbon footprint di prodotto

Cos’è la carbon footprint di prodotto? La carbon footprint di prodotto è la misurazione delle emissioni di gas serra generate lungo l’intero ciclo di vita di un prodotto o servizio, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento finale. Viene calcolata secondo lo standard internazionale ISO 14067 ed espressa in kg o tonnellate di CO2-equivalente. Permette di identificare le fasi del ciclo di vita con i maggiori impatti e definire interventi concreti di riduzione delle emissioni.

 

Qual è la differenza tra LCA e carbon footprint di prodotto? La carbon footprint di prodotto (ISO 14067) è focalizzata esclusivamente sulle emissioni di gas serra lungo il ciclo di vita. La LCA — Life Cycle Assessment è un’analisi più ampia che considera molteplici indicatori ambientali oltre alla CO2, come il consumo idrico, l’utilizzo di risorse naturali, l’acidificazione e l’eutrofizzazione. La carbon footprint di prodotto può quindi essere considerata una LCA semplificata focalizzata sul solo impatto climatico.

 

Cos’è un’EPD e a cosa serve? L’EPD — Environmental Product Declaration è una dichiarazione ambientale di prodotto di tipo III, normata dalla ISO 14025, che comunica in modo trasparente e verificabile le prestazioni ambientali di un prodotto o servizio. Si basa su uno studio LCA e segue regole definite per categoria merceologica (PCR). È richiesta nei bandi pubblici che applicano i CAM — Criteri Ambientali Minimi — e rappresenta uno strumento di differenziazione competitiva nelle gare d’appalto e nella comunicazione verso clienti B2B.

 

Cosa sono i CAM e che ruolo hanno le EPD? I CAM — Criteri Ambientali Minimi sono requisiti ambientali definiti dal Ministero dell’Ambiente italiano, obbligatori negli appalti pubblici ai sensi del Codice dei Contratti Pubblici. In molte categorie merceologiche i CAM richiedono che i prodotti forniti siano accompagnati da una EPD o da documentazione equivalente che attesti le prestazioni ambientali. Disporre di una EPD registrata consente quindi alle aziende di partecipare a gare pubbliche e di rispondere ai requisiti di sostenibilità richiesti dalle stazioni appaltanti.

 

Cos’è il marchio Made Green in Italy? Il Made Green in Italy è il marchio nazionale per la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti, approvato dal Ministero dell’Ambiente nel 2018. Si basa sulla metodologia PEF — Product Environmental Footprint della Commissione Europea e si applica a specifiche categorie di prodotto per le quali sono state definite le PEFCR. Permette alle aziende di comunicare in modo credibile e verificabile le prestazioni ambientali dei propri prodotti sul mercato italiano ed europeo.

 

Qual è la differenza tra carbon footprint di prodotto e carbon footprint aziendale? La carbon footprint di prodotto misura le emissioni associate a un singolo prodotto o servizio lungo tutto il suo ciclo di vita. La carbon footprint aziendale misura invece le emissioni generate dall’intera organizzazione in un periodo di tempo definito, suddivise per Scope 1, 2 e 3. Le due analisi sono complementari: la prima è utile per comunicare le prestazioni ambientali di un prodotto specifico al mercato, la seconda fornisce una visione complessiva delle performance climatiche dell’azienda.

    Alcune carbon footprint realizzate

    TABU
    LCA prodotto biodiversity

     

    Ipafood
    Carbon footprint di prodotto Pasta Forma Ok

     

    BellCaffè
    Carbon footprint di prodotto Linee Casa, Espresso, Cialde e Capsule

     

    Grifal
    LCA prodotto cArtù


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