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Accatastamento fotovoltaico: dal 2016 è possibile risparmiare il 70% su IMU e TASI
10 Luglio, 2016
La legge di stabilità 2016 ha introdotto grandi novità per la determinazione della rendita catastale riguardo agli impianti fotovoltaici installati a terra o su copertura e altri impianti alimentati da energie rinnovabili (eolici, idroelettrici e a biomassa), che rientrano tipicamente nella categoria D/1.
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 2/E del 1° febbraio 2016, ha chiarito le modalità di accatastamento degli impianti fotovoltaici e fornisce direttive sulla rideterminazione della rendita catastale per gli impianti già accatastati, secondo quanto stabilito dalla legge di stabilità. Per mezzo della rideterminazione della rendita catastale sarà possibile ridurre IMU E TASI di circa il 70%.
Per gli impianti fotovoltaici già accatastati e secondo quanto stabilito dal Decreto Ministeriale 28 dicembre 2015, n. 208, coloro che hanno modificato la rendita catastale entro il 15 giugno 2016, hanno potuto beneficiare della revisione già per le imposte dovute nel 2016.
Chi non ha già provveduto può contattarci per una consulenza preliminare senza impegno.
E’ ancora possibile, infatti, procedere con la rideterminazione della rendita catastale per poter beneficiare della riduzione delle imposte per i prossimi anni.
AzzeroCO2 può eseguire tutte le pratiche richieste al fine di rideterminare la rendita catastale del tuo impianto e farti risparmiare sul pagamento delle imposte IMU e TASI per tutto il periodo di accatastamento dell’impianto.