Si è concluso oggi sulle colline di Bagno a Ripoli (FI) un intervento di rinfittimento dello storico oliveto di Vernalese, con la messa a dimora di 200 nuovi ulivi delle varietà tradizionali Maurino e Leccio del Corno. Il progetto è sostenuto da Arval Italia, società del Gruppo BNP Paribas specializzata nel noleggio a lungo termine, ed è realizzato in collaborazione con l’Azienda Agricola Sociale Olivart nell’ambito della nostra campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso.
L’oliveto ha radici antiche: l’impianto originario risale alla metà del Settecento e, nonostante le gelate del 1956 e del 1985 ne abbiano compromesso la parte aerea, è sopravvissuto grazie alla resistenza dell’apparato radicale. L’intervento interessa oggi un’area di due ettari, colmando i vuoti lasciati da una disposizione storicamente rada e irregolare e restituendo all’impianto una struttura più uniforme e produttiva.
Le nuove piante hanno due anni di età e sono dotate di Passaporto UE, che ne garantisce tracciabilità e assenza di patogeni. Sono inoltre conformi al disciplinare IGP Toscano Colline di Firenze, requisito necessario per la futura produzione di olio extravergine d’oliva di alta qualità.

L’aumento del numero di piante rende la gestione dell’oliveto più razionale, funzionale ed economicamente sostenibile. Crescendo, le radici dei nuovi ulivi aiuteranno a trattenere il suolo, contrastando l’erosione e migliorando la capacità del terreno di assorbire l’acqua. L’intervento favorisce anche la biodiversità locale, in linea con i principi del progetto europeo LIFE Olivares Vivos+, a cui Olivart ha aderito nel 2022.
Le attività legate ai nuovi ulivi si integrano nel percorso di inclusione lavorativa che Olivart porta avanti da oltre dieci anni con i servizi ASL del territorio, coinvolgendo giovani provenienti da contesti di svantaggio. La gestione dell’oliveto consente di partecipare a un ciclo produttivo completo, dalla manutenzione delle piante alla raccolta delle olive, acquisendo competenze tecniche, ritmi e responsabilità lavorative. Competenze che potranno essere spese anche fuori dall’azienda agricola, favorendo percorsi di autonomia personale e professionale.
L’inaugurazione è coincisa con una giornata di volontariato aziendale: i collaboratori di Arval Italia hanno raccolto le olive al fianco delle persone seguite da Olivart. Dal raccolto verrà estratto l’olio che i dipendenti riceveranno come dono aziendale per il prossimo Natale. All’iniziativa ha preso parte il Top Management di Arval Italia, tra cui Francesco Sbrascini, Direttore Risorse Umane, oltre a Paola Nocentini, Assessora allo sviluppo economico, commercio, attività produttive e agricoltura del Comune di Bagno a Ripoli, Andrea Pagliai, Socio Fondatore dell’Azienda agricola Olivart, Nicola Merciari, Responsabile commerciale dell’area sostenibilità di AzzeroCO₂ e Carlo Milano, Presidente del Circolo di Legambiente Bagno a Ripoli.

Proteggere un oliveto secolare e creare opportunità per chi ha più difficoltà a trovarle sono due gesti che a Vernalese procedono insieme. Ogni ulivo piantato è una promessa a lungo termine: crescerà per decenni, tratterrà il suolo, darà olio e darà lavoro. È il senso di Ortofrutteto Solidale Diffuso: un modello di economia circolare e civile in cui la cura del paesaggio e la cura delle persone si sostengono a vicenda, e in cui l’impegno delle imprese lascia radici, nel senso più letterale del termine.