Richiedi informazioni

Con 200 nuovi ulivi Arval Italia sostiene l'agricoltura sociale a Bagno a Ripoli

05 Novembre, 2026

Il rinfittimento di due ettari con varietà tradizionali, realizzato con l’Azienda Agricola Sociale Olivart, unisce recupero del paesaggio storico, tutela del suolo e inclusione lavorativa di persone fragili.

Nuova vita per un oliveto del Settecento

Si è concluso oggi sulle colline di Bagno a Ripoli (FI) un intervento di rinfittimento dello storico oliveto di Vernalese, con la messa a dimora di 200 nuovi ulivi delle varietà tradizionali Maurino e Leccio del Corno. Il progetto è sostenuto da Arval Italia, società del Gruppo BNP Paribas specializzata nel noleggio a lungo termine, ed è realizzato in collaborazione con l’Azienda Agricola Sociale Olivart nell’ambito della nostra campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso.

L’oliveto ha radici antiche: l’impianto originario risale alla metà del Settecento e, nonostante le gelate del 1956 e del 1985 ne abbiano compromesso la parte aerea, è sopravvissuto grazie alla resistenza dell’apparato radicale. L’intervento interessa oggi un’area di due ettari, colmando i vuoti lasciati da una disposizione storicamente rada e irregolare e restituendo all’impianto una struttura più uniforme e produttiva.

Piante certificate per un olio IGP di qualità

Le nuove piante hanno due anni di età e sono dotate di Passaporto UE, che ne garantisce tracciabilità e assenza di patogeni. Sono inoltre conformi al disciplinare IGP Toscano Colline di Firenze, requisito necessario per la futura produzione di olio extravergine d’oliva di alta qualità.

Benefici ambientali: suolo, acqua e biodiversità

L’aumento del numero di piante rende la gestione dell’oliveto più razionale, funzionale ed economicamente sostenibile. Crescendo, le radici dei nuovi ulivi aiuteranno a trattenere il suolo, contrastando l’erosione e migliorando la capacità del terreno di assorbire l’acqua. L’intervento favorisce anche la biodiversità locale, in linea con i principi del progetto europeo LIFE Olivares Vivos+, a cui Olivart ha aderito nel 2022.

Inclusione sociale: un ciclo produttivo completo

Le attività legate ai nuovi ulivi si integrano nel percorso di inclusione lavorativa che Olivart porta avanti da oltre dieci anni con i servizi ASL del territorio, coinvolgendo giovani provenienti da contesti di svantaggio. La gestione dell’oliveto consente di partecipare a un ciclo produttivo completo, dalla manutenzione delle piante alla raccolta delle olive, acquisendo competenze tecniche, ritmi e responsabilità lavorative. Competenze che potranno essere spese anche fuori dall’azienda agricola, favorendo percorsi di autonomia personale e professionale.

Volontariato aziendale: i dipendenti Arval alla raccolta delle olive

L’inaugurazione è coincisa con una giornata di volontariato aziendale: i collaboratori di Arval Italia hanno raccolto le olive al fianco delle persone seguite da Olivart. Dal raccolto verrà estratto l’olio che i dipendenti riceveranno come dono aziendale per il prossimo Natale. All’iniziativa ha preso parte il Top Management di Arval Italia, tra cui Francesco Sbrascini, Direttore Risorse Umane, oltre a Paola Nocentini, Assessora allo sviluppo economico, commercio, attività produttive e agricoltura del Comune di Bagno a Ripoli, Andrea Pagliai, Socio Fondatore dell’Azienda agricola Olivart, Nicola Merciari, Responsabile commerciale dell’area sostenibilità di AzzeroCO₂ e Carlo Milano, Presidente del Circolo di Legambiente Bagno a Ripoli.

Un’economia della cura che parte dalla terra

Proteggere un oliveto secolare e creare opportunità per chi ha più difficoltà a trovarle sono due gesti che a Vernalese procedono insieme. Ogni ulivo piantato è una promessa a lungo termine: crescerà per decenni, tratterrà il suolo, darà olio e darà lavoro. È il senso di Ortofrutteto Solidale Diffuso: un modello di economia circolare e civile in cui la cura del paesaggio e la cura delle persone si sostengono a vicenda, e in cui l’impegno delle imprese lascia radici, nel senso più letterale del termine.

 

Scarica il comunicato stampa

 

acqua analisi materialità atlante foreste audit audit energetico auto elettriche bando bilancio di sostenibilità biodiversità biogas calcolo emissioni CO2 cambiamenti climatici carbon footprint caro bollette case green catena del valore cer compensazione emissioni CO2 compostiamoci bene comunicazione ambientale comunità energetiche conto termico cop28 Corporate Sustainability Reporting Crediti di carbonio csddd CSR decarbonizzazione decreto crescita deforestazione diagnosi energetica dichiarazione non finanziaria Direttiva CSRD direttiva UE diritti umani earth day eco-design economia circolare effetto serra efficienza energetica en energia energypop engagement fornitori enti pubblici EPD EPD Italy ESG etichetta ambientale prodotto EUDR eur filiera sostenibile fondo kyoto fonti fossili fonti rinnovabili forestazione formazione fotovoltaico frutteto solidale ghg protocol green claims green deal green economy greenheroes greenwashing impatti ambientali impatti sociali impronta carbonica inclusione inquinamento iso 50001 LCA microforesta microplastiche mobilità sostenibile mosaico verde natura nature credits net-zero oasi urbane omnibus paesc parco urbano patto dei sindaci piantare alberi plastica monouso pnacc pnrr pompa di calore POR-FESR povertà energetica processi partecipativi progetto europeo report sostenibilità responsabilità sociale impresa reti fantasma riciclo riduzione emissioni co2 riduzione impatti ambientali rifiuti riqualificazione riutilizzo SCOPE SDGs servizi ecosistemici sismabonus SOA sostenibilità aziendale spettacolo sportello energia standard ESRS standard gri studio lca superbonus supply chain sviluppo sostenibile transizione 5.0 transizione energetica tutela forestale value chain valutazione posizionamento volontariato aziendale vsme webinar