Il 18 giugno 2026 entra in una nuova fase il progetto di agricoltura sociale promosso da Estra presso la Casa di Reclusione di Ranza a San Gimignano, nell’ambito della nostra campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso promossa con Legambiente. Dopo la creazione del giardino officinale e del frutteto, prende avvio il laboratorio di fitoterapia: un percorso formativo professionalizzante condotto dagli esperti della SIFit — Società Italiana di Fitoterapia — che insegnerà ai detenuti a coltivare, raccogliere e trasformare le piante officinali in preparati erboristici.
I partecipanti acquisiranno competenze sulle proprietà dei materiali vegetali e sui protocolli di essiccazione, conservazione e lavorazione, imparando a utilizzare attrezzature di laboratorio come maceratore, percolatore e mulino per polveri. Il risultato sarà una piccola filiera interna capace di produrre rimedi naturali per i disturbi più comuni della popolazione detenuta: tisane di melissa per ansia e insonnia, oleoliti di elicriso per le infiammazioni cutanee, sciroppi balsamici di lavanda per la tosse, estratti di ribes nero come antinfiammatori. Tutti i preparati saranno realizzati secondo le metodiche standardizzate delle farmacopee e nel rispetto della normativa alimentare vigente.

Il direttore della Casa di Reclusione Giuseppe Renna ha sottolineato come la formazione professionale rappresenti uno degli strumenti più efficaci per favorire processi di responsabilizzazione individuale e per costruire percorsi concreti di reinserimento sociale, in coerenza con la funzione rieducativa della pena sancita dall’articolo 27 della Costituzione. Le competenze acquisite nel settore erboristico, cosmetico e agricolo potranno essere direttamente spendibili sul mercato del lavoro una volta concluso il percorso detentivo.
Per Estra, il sostegno al progetto di Ranza incarna il significato più autentico di sostenibilità: la capacità di generare valore concreto per le comunità anche nei contesti più difficili, lasciando un segno duraturo nei territori in cui l’azienda opera. La SIFit porta nel laboratorio il rigore scientifico e la competenza accademica, vivendo questo contesto insolito anche come un’occasione di arricchimento per i propri docenti. L’assessora alle politiche sociali del Comune di San Gimignano Daniela Morbis ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti un modello di benessere che parte dal lavoro e dal contatto con la terra.
C’è qualcosa di preciso nel scegliere la fitoterapia come strumento di riscatto: richiede pazienza, metodo, cura del dettaglio. Qualità che si coltivano insieme alle piante. Il laboratorio di Ranza dimostra che la campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso non si limita a mettere radici nella terra, ma prova a metterle nelle persone — costruendo competenze reali, autonomia possibile, e un futuro che comincia dentro le mura per dispiegarsi fuori.