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Report sostenibilità per PMI: VSME e ESRS a confronto

24 Gennaio, 2026

Nel 2023, la Direttiva sulla rendicontazione della sostenibilità aziendale (CSRD) ha introdotto obblighi di rendicontazione a grandi aziende, e aziende quotate in borsa.

Per soddisfare i requisiti della CSRD, queste aziende devono quindi utilizzare i nuovi Standard Europei di Reporting sulla Sostenibilità (ESRS), che trattano in dettaglio i temi ambientali, sociali e di governance (ESG) e includono oltre 1.200 dati.

E le aziende più piccole e non quotate?

Per loro questo livello di informativa non è molto sostenibile, ed ecco che entra in gioco lo standard volontario di rendicontazione della sostenibilità per le PMI (VSME). Sviluppato dall’EFRAG e ufficialmente raccomandato dalla Commissione europea nell’agosto 2025, il VSME consente alle PMI non quotate, microimprese, piccole e medie imprese fino a 250 dipendenti, di rendicontare in modo volontario, standardizzato e credibile le proprie performance di sostenibilità.

 

La struttura del VSME

Il VSME è stato sviluppato su due moduli:

 

Modulo base: 11 informative (da B1 a B11), che rappresentano il punto di partenza per tutte le PMI.

Per le microimprese può essere sufficiente questo modulo; per le altre imprese costituisce il requisito minimo obbligatorio. Copre i principi fondamentali dell’azienda, il consumo energetico, le emissioni di gas serra, il profilo della forza lavoro, la retribuzione e la governance di base.

 

Modulo completo: 9 informative aggiuntive (da C1 a C9) oltre al modulo base.

Include strategia aziendale, piani di transizione climatica, reporting sui rischi climatici, politiche sui diritti umani e informazioni di governance avanzate. Progettato per le PMI che desiderano fornire un quadro più completo e riflette i dati più frequentemente richiesti da investitori, banche e clienti.

 

Confronto tra VSME e ESRS

In breve, lo standard VSME fornisce un ESRS semplificato e offre alle PMI un percorso credibile e snello per divulgare solo i dati più rilevanti. Ecco alcune differenze:

 

  • Il VSME copre le informative trasversali, ma solo a livello semplificato. Ad esempio, l’ESRS richiede una strategia dettagliata, politiche, gestione del rischio e indicatori di performance. Il VSME richiede una descrizione narrativa e un’informativa limitata.
  • Tutti i temi ambientali dell’ESRS sono rappresentati in VSME ma in maniera molto ridotta (clima, inquinamento, biodiversità, acqua, circolarità). Secondo l’ESRS E1, un’azienda potrebbe dover divulgare l’intensità delle emissioni di gas serra, la ripartizione per Scope 1, 2 e 3, la supervisione della governance e i piani di spesa. Il VSME richiede solo le emissioni di Scope 1 e 2 e, se applicabile, anche quelle di Scope 3.
  • Le informative sociali divergono significativamente. L’ESRS richiede una rendicontazione dettagliata degli impatti sui lavoratori della catena di fornitura (S2), sulle comunità (S3) e sui consumatori (S4). Al contrario, le metriche sociali di VSME coprono solo la forza lavoro dell’azienda, come le disposizioni in materia di salute e sicurezza o formazione.
  • La governance è semplificata con il VSME. L’ESRS richiede la piena trasparenza sui comportamenti aziendali e sulla prevenzione della corruzione. Il VSME richiede alle aziende di segnalare eventuali condanne e ammende per corruzione e di condividere brevi informazioni sulle politiche aziendali.
  • Il VSME non richiede una valutazione di materialità formale: le informazioni devono essere fornite solo quando applicabili e pertinenti all’impresa (principio di applicabilità). Tuttavia, una (doppia) valutazione di materialità potrebbe rappresentare una best practice per la strategia e la rendicontazione della sostenibilità.

 

Se vuoi saperne di più sullo Standard VSME scopri il nostro servizio di consulenza che abbiamo pensato per le PMI non quotate.

 

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