Oggi è stato presentato a Bologna, presso la sede di Salus Space in via Malvezza, un nuovo intervento della nostra campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso promossa con Legambiente. L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno di Despar Italia e in collaborazione con la Cooperativa Sociale Eta Beta. Prevede la messa a dimora di 200 piante e la realizzazione di un nuovo impianto di irrigazione, ampliando le attività agricole già presenti e offrendo nuove occasioni di formazione e coinvolgimento alle persone che partecipano ai percorsi della cooperativa.

Alla presentazione hanno preso parte l’Assessore alla Scuola e all’Agricoltura del Comune di Bologna Daniele Ara, il Direttore Generale di Despar Italia Filippo Fabbri, Niccolò Rizzati di Eta Beta e Nicola Merciari di AzzeroCO2, insieme ad Alessandro Urban, Direttore regionale Emilia Romagna di Despar Nord.
Le 200 piante comprendono specie aromatiche e orticole destinate alla vendita e al consumo. Saranno disposte secondo il principio della gilda, che abbina specie diverse in base alle loro caratteristiche e funzioni: alcune richiamano gli insetti impollinatori, altre proteggono le colture o migliorano la fertilità del terreno. Tra le scelte figurano carciofo, artemisia, tanaceto e achillea, piante multifunzionali che offrono raccolto, profumi e valore per la biodiversità. L’intervento si inserisce nel percorso di agricoltura biologica già portato avanti da Eta Beta.

Despar Italia sostiene l’Ortofrutteto Solidale Diffuso in diversi territori, coinvolgendo le sei società del consorzio. Dopo la prima tappa a Torino, nel carcere Lorusso e Cutugno, Bologna è la seconda del percorso, che proseguirà nei prossimi mesi con una nuova tappa a Modena. L’iniziativa si affianca al Bosco Diffuso Despar, con cui l’insegna ha già promosso interventi di riforestazione e valorizzazione ambientale in varie regioni italiane.
A Bologna ogni pianta ha un ruolo, proprio come ogni persona che lavora, impara e si incontra in questo spazio. È un modello in cui ecologia, socialità ed economia non si escludono ma si sostengono a vicenda: la cura della terra e quella delle persone procedono insieme. Con questa seconda tappa, la collaborazione tra Despar, AzzeroCO2 e Legambiente conferma che la sostenibilità delle imprese diventa credibile quando lascia nei territori luoghi vivi, produttivi e aperti a tutti.